giovedì 14 giugno 2012

Commento al Proemio di Boccaccio

Il Decameron si apre con un Proemio, in cui l’autore espone i motivi che lo spingono a comporre l’opera e indica il pubblico a cui essa è rivolta.
Innanzitutto il pubblico sono le donne, ma le donne a cui si Boccaccio si rivolge sono “quelle che amano”. L’ autore spiega di volersi rivolgere alle donne per alleviare le loro pene d’amore : le donne infatti possiedono in misura minore degli uomini la capacità di trovare distrazioni dalle pene d’amore. Per questo motivo il Boccaccio scrive queste cento novelle che compongono il Decameron, nelle quali le donne potranno trovare distrazioni e suggerimenti che allevieranno le loro sofferenze.
Un altro spunto importante del Proemio è il  “peccato della Fortuna” di cui sono vittime le donne. Nelle novelle infatti vi sarà molta attenzione alla condizione della donna, alla costrizione a cui essa è condannata in ambito familiare… 
Boccaccio usa inoltre lo stesso termine per evidenziare un tema che poi si rivelerà ricorrente nel romanzo e cioè la Fortuna, intesa come destino, che regola la vita dell’uomo, ma soprattutto la capacità di quest’ultimo di cambiare il corso degli eventi imponendosi sulla volontà della prima. 

1 commento:

  1. Cara Alessia,
    questo è il contenuto del Proemio, il tuo commento qual è? Cosa ne pensi del ruolo della Fortuna nelle vicende umane? Cosa ne pensi del ruolo della donna nel medioevo? oggi le cose sono cambiate, secondo te oppure no?
    Rifletti e fammi sapere.
    P.S. Posta il commento sul mio blog, perché ho difficoltà a visualizzare i vostri.
    La prof.

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