giovedì 14 giugno 2012

Commento al Proemio di Boccaccio

Il Decameron si apre con un Proemio, in cui l’autore espone i motivi che lo spingono a comporre l’opera e indica il pubblico a cui essa è rivolta.
Innanzitutto il pubblico sono le donne, ma le donne a cui si Boccaccio si rivolge sono “quelle che amano”. L’ autore spiega di volersi rivolgere alle donne per alleviare le loro pene d’amore : le donne infatti possiedono in misura minore degli uomini la capacità di trovare distrazioni dalle pene d’amore. Per questo motivo il Boccaccio scrive queste cento novelle che compongono il Decameron, nelle quali le donne potranno trovare distrazioni e suggerimenti che allevieranno le loro sofferenze.
Un altro spunto importante del Proemio è il  “peccato della Fortuna” di cui sono vittime le donne. Nelle novelle infatti vi sarà molta attenzione alla condizione della donna, alla costrizione a cui essa è condannata in ambito familiare… 
Boccaccio usa inoltre lo stesso termine per evidenziare un tema che poi si rivelerà ricorrente nel romanzo e cioè la Fortuna, intesa come destino, che regola la vita dell’uomo, ma soprattutto la capacità di quest’ultimo di cambiare il corso degli eventi imponendosi sulla volontà della prima. 

sabato 21 gennaio 2012

Salve amici =D
Personalmente ho trovato molto divertente creare questo blog <3


Buon Week-End a tutti

venerdì 20 gennaio 2012

Ci sono pomeriggi in cui...


Ed eccomi qua... Seduta alla mia scrivania a svolgere i miei compiti. Il tema di oggi è "Ci sono pomeriggi in cui..." Tanto per iniziare i miei pomeriggi non sono tutti uguali:ogni pomeriggio è diverso dall'altro!
Ci sono pomeriggi in cui mi sento felice,allegra,spensierata,libera. In cui mi sento viva. Molte volte non so neanche il motivo di tutta questa allegria,ma non mi interessa più di tanto saperlo,mi basta provare quella bellissima sensazione di libertà e spensieratezza. Ho voglia di uscire,di divertirmi,di fare shopping ( cosa che ho voglia di fare sempre) e, cosa strana,ho anche voglia di aprire i libri.
Poi ci sono pomeriggi,che odio,in cui mi sento strana e non riesco a capire cosa mi succede... Malinconia,nostalgia,tristezza e poi improvvisamente allegria,felicità... Pomeriggi in cui sono un miscuglio di emozioni. In questi odiosi pomeriggi desidero solo rilassarmi e non pensare a niente ( anche se è difficile non pensare a niente quando sai di dover studiare). A me risulta molto difficile non pensare a niente... Si , perchè è proprio in questi momenti in cui voglio rilassarmi,che la mia mente si affolla di pensieri,ricordi,parole.. E così inizio a pensare implicitamente.Riaffiorano ricordi di ogni genere che pensavo aver dimenticato e,molto spesso, mi capita di pensare a cosa sarebbe potuto succedere se,in una determinata situazione,mi fossi comportata diversamente...
Ci sono altri pomeriggi ancora in cui mi sento,come dire "matura". Ho la sensazione che dentro di me ci sia una "Piccola Ale"che mi fa riflettere su molte cose e che,al tempo stesso,non perde occasione per rimproverarmi. Ha proprio ragione la Piccola quando dice che io sono l'ultima persona che può lamentarsi. Ed infondo è così,perché io ho tutto e quindi non posso lamentarmi : dei genitori stupendi,che mi capiscono e che non mi fanno mancare mai niente anche nei momenti più difficili ;pochissimi amici,ma veri,con cui non ho bisogno di parlare perché basta un sguardo per capirci; infine,ma non per questo meno importante,la mia grande ed unica passione: la danza,nella quale mi rifugio ogni qualvolta ne sento il bisogno... Dopo tutto questo non credo di poter essere nelle condizioni necessarie per lamentarmi!
Ci sono ancora altri diversi pomeriggi,ma non mi sento ora di parlarne.. Concludo col dire che la maggior parte dei miei pomeriggi,fortunatamente, sono tutti incorniciati dall'allegria e sottolineati dal sorriso... Qualunque cosa succeda,tu sorridi.. Sempre!